Neanche la tela sembrava più soddisfare le mie esigenze creative.
La fortuna di abitare vicino Venezia, mi porta nel '99 a frequenti visite
dai maestri vetrai nella capitale del vetro.
Nel 2000 il desiderio di sperimentare soluzioni innovative e metodi originali
mi spinge a cimentarmi nell'arte della vetrofusione.
Scopro ben presto che l'arte del vetro appartiene ad un mondo molto riservato
e particolare,
pieno di segreti che vengono tramandati da maestro a privilegiato apprendista,
quasi come da padre a figlio.
Quindi mi rendo conto subito che se voglio imparare a manipolare il vetro
per creare le mie opere, devo sperimentare a mie spese le varie fasi di lavorazione.
Ebbi la fortuna comunque di conoscere un maestro vetraio,
il quale mi diede buoni consigli per le lavorazioni di questa materia
dalla struttura così strana e dal "carattere" difficile.
Il vetro, così duro ma allo stesso tempo fragile, freddo ma che grazie
a colori
e giochi di luce, trasmette emozioni impareggiabili.
Dopo aver studiato il meccanismo della vetrofusione,
appoggiandomi ad alcuni laboratori artigianali del vetro, acquisto i macchinari
necessari,
molti trovati al recupero e poi sistemati, per sviluppare la mia nuova forma
artistica.
Ero affascinato dal vetro, mi sentivo particolarmente portato
per poter far affiorare da esso la mia nuova forma espressiva.
La tecnica della vetrofusione è affascinante ma complicata complessa:
Il mio operato consiste nel tagliare svariati pezzi di vetro in diverse forme
e colori
preventivamente studiati su un soggetto, per poi ricomporlo fondendo i pezzi
assieme agli
ossidi, polveri di vetro e smalti, in modo da ottenere una composizione armonica,
morbida, plastica, tipo dipinto. Inizialmente dovevo affrontare un problema
ricorrente:
i vetri fusi tra loro a volte creavano tensioni interne,
provocando la rottura dell'opera anche dopo alcuni giorni l'uscita dal forno.
Il problema veniva accentuato soprattutto quando l'opera subiva più fusioni
e inizialmente questo fenomeno avveniva spesso.
Poi, con ricerche, esperimenti e pazienza, sono riuscito a ridurre il fenomeno
ad una
rottura su cinque fino ad arrivare oggi a garantire la riuscita nel 95% delle
fusioni.
Al momento continuo l'esplorazione di nuove forme espressive nella ricerca
di materiali compatibili con il difficile "carattere" del vetro,
che mi permettano di raggiungere un equilibrio tra contrasto e armonia.
Buoni risultati li ho ottenuti con il rame, momentaneamente stò sperimentando
nuovi materiali ma con risultati non ancora di mio gradimento.
Certo è che quella nata inizialmente come un'avventura,
affrontata con una grande passione, si è tramutata poi in desiderio di
scoprire
se quello che facevo poteva essere considerato: ARTE.
Cercai così il parere di maestri vetrai, critici e semplici appassionati
e scoprii ben presto che le mie opere venivano apprezzate o per la tecnica,
o per il colore, o per il materiale o per il semplice soggetto che raffiguravano.
Buone soddisfazioni le ebbi anche dai concorsi artistici ai quali partecipai,
uno su tutti il terzo posto conquistato alla:"Biennale d'Arte Contemporanea
Leonardo Da Vinci Terzo Millennio" dell'International Accademy a Roma nel
Luglio 2001.
Se vi capita di venire a Venezia e passate per P.zza S.Marco, potete trovare
delle mie opere
esposte e in vendita, in un negozio di vetri artistici e souvenir.
La bottega "CA.MI.", si trova in P.zza S.Marco - Calle Specchieri
n°631 - 30124 Venezia.
Tel. e Fax: 041 - 5227839
Inoltre nella sezione opere di questo sito,
potete vedere alcuni dei miei lavori piu' importanti.
Se siete interessati o desiderate avere qualsiasi tipo di informazione,
potete contattarmi spedendomi una mail a: info@triveart.com o semplicemente
compilando
il form nella sezione contatti.
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